
Tengo d'occhio per voi il progetto
Freepascal, un progetto che porta avanti l'
implementazione opensource del linguaggio
ObjectPascal, seguendo con buon senso l'
impostazione di
Delphi, ma integrando e ripulendo con
intelligenza un linguaggio che si è evoluto
tumultuosamente, prima con grande slancio in ogni direzione, poi con grossi errori e ora con poco entusiasmo, questa
implementazione spartana ma efficace, mi piace sempre di più.
Delphi è ancora un ottimo linguaggio se paragonato ai sui coetanei c++ e
Visualbasic e in un certo ambito, è ancora competitivo se paragonato con i linguaggi più moderni.
Questo ambito è l'
applicazione nativa con accesso al database, quello per cui è stato
originariamente progettato.
Certo le
webApp sono molto convenienti oggi per inserire e leggere dati, pascal non ha ancora
tool di generazione automatica del livello di
Rails(e a dirla tutta, non credo ne abbia bisogno, lasciamo il
CRUD alle
webApp), ma può assemblare eseguibili veloci e di dimensioni
estremamente contenute adatti ad
architetture particolari come
ARM, può giovarsi del
controllo completo del hardware, è
multipiattaforma, non richiede alcun
runtime, è molto semplice se paragonato a c++.
Do per scontato che
Windows avrà meno mercato in futuro, anche se nessuno sa con quale velocità continuerà il declino.
Do per scontato che dispositivi come
palmofoni e
netbooks saranno i
protagonisti del prossimo medio periodo, Nokia,
google scommette che avranno OS linux e che saranno soprattutto web
App ad
accalappiare utenti, il mio modesto parere è che l'approccio
webapp, l'approccio nativo e lo
scripting abbiano
rispettivamente un caso d'uso in cui risultano convenienti e vanno usati
contemporaneamente senza pregiudizi ma anche senza che uno prevalga del tutto sull'altro, per fornire all'utente finale il prodotto migliore possibile.
D'altra parte Google stessa usa molte
webapp come interfaccia al suo cavallo di battaglia, il motore di ricerca, che è sviluppato in C, tecnologia nativa
old fashion.