giovedì 18 giugno 2009

I designer devono essere anche programmatori?

Essere grafico puro ottimizza la creatività, essere competente su più aspetti ottimizza i tempi di consegna.

Si potrebbe anche dire lo stesso dei programmatori, se conoscono molto bene css, js e un programma di fotoritocco possono portare molta + estetica nel progetto senza bisogno della costante supervisione di un grafico.

Da una parte il cervello umano è limitato, le ore di una giornata sono limitate, le energie sono limitate e infine, il talento è limitato.
Se si chiede a una persona di apprendere su fronti troppo dispersivi, otterrà risultati modesti su tutti i fronti perché oltre il livello base o intermedio, cioè al livello "master", si arriva soltanto con un abnegazione, sacrifici sforzi duro lavoro di una vita. E talento.

Dall'altra è dimostrato che le persone provenienti da campi diversi, con formazioni non convenzionali e variegate, possono apportare dosi di creatività addirittura tali da rivoluzionare un settore, una volta però che siano giunte ad un grado di padronanza della materia, tale da tenerle lontane dagli errori grossolani.

E' una equazione difficile, la mia interpretazione è che per la legge di Pareto(80% del beneficio dal 20% dello sforzo) sia conveniente masticare di un po' di tutto, al contempo occorre per forza essere al livello master in almeno una specialità, cioè il programmatore deve avere capacità logiche ferree, il grafico deve avere un senso estetico granitico, per una questione diciamo di Marketing, per ottenere la necessaria credibilità da parte degli altri membri del team occorre avere una identità professionale, essere un sicuro punto di riferimento per almeno un tipo di problema.




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