anche se non mi è chiaro come sia stato effettuato il conteggio, qualcuno contesta i dati asserendo che la quota di mercato deve essere molto più alta.
Analizzando gli accessi di alcuni siti che ha realizzato l'azienda per cui lavoro, il cui acceso è quasi totalmente di utenti italiani, vediamo percentuali nella
peggiore delle ipotesi simili a quelle riportate nell'articolo e in alcuni casi ben superiori in proporzione, ma in valore assoluto comunque largamente minoritari.
personalmente mi considero un feroce utente linux, ma genero la maggior parte del traffico internet da un pc windows da cui lavoro, lo stesso pc è in dual
boot per eventuale compatibilà(in realtà XP non bootta sulla mia macchina da 10 mesi, circa), come sarei conteggiato da queste statistiche?
temo che le statistiche individuino solo pc aziendali, mentre la cosa importante da sondare è la propensione volontaria degli utenti.
how long are we going to have to wait for the big breakthrough?
è la domanda che si pongono gli autori. un utente calcola che a questo ritmo di crescita in 7 anni linux avrebbe il 100% del mercato.
è ovviamente impossibile che mantenga un ritmo di crescita simile, e onestamente il 100% di penetrazione non serve a nessuno, ma arrivare al 5% è alla portata nel prossimo lustro e cambierebbe la faccia del IT:
- hardware di ultima generazione compatibile
- programmi commerciali di uso professionale, compatibili
- richiesta di esperti linux sul mercato del lavoro
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