giovedì 18 ottobre 2007

iPhone sdk

Steve Jobs confirms native iPhone SDK by February: "In a new posting to Apple.com's Hot News webpage, chief executive Steve Jobs has confirmed plans to release an SDK for iPhone by February that will allow developers to write native applications for the touch-screen handset as well as the iPod touch.
..."

possibilità di business?

una piattaforma proprietaria (che hanno in 2) e che costa 600 euro? se fosse l'unica e purtroppo non lo è, non vedrei comunque grossi margini, penso rimarrà a lungo uno status symbol, ma di poco interesse per chi programma.
Chi smanetta vuole: hardware economico, standards e software libero; cioè non vuole una apple o una microsoft in mezzo ai coglioni, vuole sbattersi sui manuali e imparare qualcosa che sarà ancora valido tra 5 anni, questa è la ragione per cui la gente studia ancora c++.
Motorola sembra d'accordo con me, ma non so con che risultati.
Smanettare, ma per farci cosa? per piratare... ma anche per produrre soluzioni davvero originali, non previste dagli sdk, ad esempio collegare applicazioni e servizi e altro hardware in modo del tutto non prevedibile.
Apple e Microsoft vogliono vendere il loro dispositivo e i contenuti multimediali(iTunes...) e fare in modo che nessuno copi la loro tecnologia e nemmeno i contenuti, pensano ai DRM...
Ciò che davvero serve per aprire un business sulla telefonia mobile è una piattaforma hardware standard, come abbiamo sui pc, che permetta di scrivere applicazioni interoperabili in modo semplice, come abbiamo ora sui server linux, con strumenti di sviluppo semplici: penso ai linguaggi di scripting.
Insomma sui cellulari e sui palmari oggi l'unica scelta plausibile è java, altrimenti l'applicazione è dalla nascita relegata ud un singolo cellulare, cosa non sostenibile per una piccola azienda.
Questi sdk sono generalmente per c++ e java, si appoggiano a qualche IDE, tipicamente visual studio o eclipse: questa toolchain è costosa quando non inefficiente.
L'unica mia speranza è python come su symbian, prodotto da nokia, e openmoko.
Con qualcosa del genere si potrà sviluppare sui palmofoni allo stesso ritmo di produttività e innovazione con cui sviluppiamo sul web e sperare di imparare qualcosa che possa restare valido per 36 mesi.
iPhone promette di usare il web dal telefonino: cosa buona e giusta sviluppare non con il maledetto sdk ma direttamente con le tecnologie web.
Per quanto riesco a trovare in rete pare si potrà programmare solo sul browser, tutto da vedere se si potrà leggere e scrivere direttamente sul telefonino o far partire programmi.
Faccio notare che, se il web oggi ha un valore, questo è dovuto al fatto che sia standard e libero perciò fruibile e scrivibile da tutti, non è merito delle grandi aziende produttrici di sistemi operativi, che vorrebbero un web readonly, come il mondo del cinema e della musica contemporaneo.
Un'altro argomento è la committenza. Senza clienti non c'è business e non c'è un tubo da sviluppare.
Ma questi apparecchi oggi non hanno una base di utenti numerosa e non è chiaro a nessuno(nemmeno a me, che non posso comprarmi un gingillo simile ne tutti gli altri che escono o usciranno) quale sia il loro reale potenziale, se non sono solo amennicoli ovviamente.
Una cosa la sanno tutti: iphone fa figo.
Questa è l'unica ragione oggi per comprare apple anziché htc, almeno questo pare guardando questi giocattolini di lusso dalle vetrine.

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